Sono il cibo preferito del mio amato Doraemon, il gatto-robot protagonista dell’omonima serie televisiva animata.
Ultimamente li ho anche visti protagonisti di un bellissimo e tenerissimo film “Le ricette della signora Toku”: la storia di una graziosa vecchietta giapponese un po’ acciaccata che dispensa consigli per ottenere l’Anko perfetto, la marmellata di fagioli azuki usata proprio per farcire i Dorayaki.
Ma il Dorayaki, precisamente, cos’è?
Un pancake direte voi!
Sbagliato!
Cioè non proprio dai, diciamo che è una SPECIE di pancake, lo ricorda più che altro nella forma ma l’impasto, a differenza del cugino americano, non contiene né latte né burro e nemmeno aromi vari, solo uova zucchero farina e un po’ di miele.

Insomma la somiglianza che c’è tra un pancake giapponese e uno a stelle e strisce è la stessa che intercorre tra una japanese cheese cake (presto vi darò la ricetta perfetta di questo dolce meraviglioso) e una new york cheese cake: pochissima se non nessuna ma in entrambi i casi la scelta sarà ardua.

Ma torniamo un secondo all’Anko.

Esistono due varianti: una dove si distinguono ancora i pezzetti di fagiolo (un po’ più grossolana diciamo) e una più omogenea, dove i fagioli vengono frullati e ridotti in crema.

Per i Dorayaki è perfetta la prima versione ma se preferite una consistenza più cremosa, basta frullare i fagioli dopo la cottura.

Ps: se, come dicono dalle mie parti, “ve ne battete la ciolla” della tradizione, nessuno vi vieta di azzeccare i due dischetti di frittella con la crema di nocciole spalmabile. Ma io non vi ho detto niente eh!

Una nota importante. La Baking Powder è una polvere lievitante che ormai si trova abbastanza facilmente anche in Italia (da non confondere con la Baking Soda), io l’ho acquistata in un supermercato biologico; qualora non riusciste a trovarla potete tranquillamente realizzarla da soli mischiando una parte di bicarbonato di sodio con due parti di cremor tartaro (la proporzione quindi è 1 a 2).

Se ne volete fare un po’e conservarla aggiungete anche una parte di amido di mais che assorbe l’umidità in eccesso (quindi la proporzione diventa 1-2-1); la Baking Powder infatti deve essere conservata in ambiente secco altrimenti perde il suo potere lievitante … motivo per cui preferisco farla al momento e non avere spiacevoli sorprese!

Vabbè ora indossate il vostro kimono migliore (chi non possiede una collezione di kimoni) e cominciate a sfagiolare che è l’ora della merenda!

 

 

Ingredienti per realizzare la marmellata ANKO

150 g di fagioli rossi azuki
150 g di zucchero semolato
½ cucchiaino di sale fino

Mettete i fagioli all’interno di una ciotola con abbondante acqua e sciacquateli. Ripetete l’operazione 2-3 volte rimuovendo ogni volta l’acqua di risciacquo.
Scolateli, metteteli nuovamente nella ciotola, ricopriteli di abbondante acqua e lasciateli in ammollo per una notte intera (12 ore).

Trascorso questo tempo , scolateli, metteteli in una pentola, ricopriteli di acqua (3 dita sopra il livello dei fagioli) e portate ad ebollizione. Dall’ebollizione fate trascorrere 3 minuti e scolate nuovamente risciacquando i fagioli sotto acqua corrente.
Questo passaggio è fondamentale per togliere agli azuki il sapore amaro-allappante.

A questo punto potete procedere alla vera e propria cottura.

Rimettete i fagioli nella pentola e ricopriteli ancora una volta di acqua (3 dita sopra il livello dei fagioli). Mettete sul fuoco a media intensità e , quando saranno arrivati ad ebollizione abbassate la fiamma al minimo. Ci vorrà circa 1 h-1h e ½, comunque trascorsa la prima ora estraete un fagiolo e (senza scottarvi!) schiacciatelo tra le dita, se si sfalderà molto facilmente significa che gli azuki sono cotti.

Una raccomandazione: durante la cottura si formerà in superficie una schiumetta che dovrete costantemente rimuovere con l’aiuto di un mestolo.

Quando saranno cotti, scolateli, rimetteteli nella pentola, mettete sul fuoco basso e aggiungete gradatamente lo zucchero (in tre tempi), mescolando continuamente.

PS: se volete un anko più cremoso e omogeneo, dopo averli scolati (PRIMA di metterli in pentola con lo zucchero per intenderci) frullateli con un mixer, quindi metteteli in padella con lo zucchero e procedete con la ricetta.

Quando il composto comincerà a rapprendersi mettete anche il pizzico di sale, date ancora una mescolata e spegnete.
Assicuratevi che sul fondo della padella ci sia ancora un po’ di liquido perché l’anko durante il raffreddamento continuerà un po’ a rapprendersi. Comunque, dovesse risultare troppo denso potete rimettere sul fuoco e aggiungere un po’ d’acqua, regolate voi la consistenza che preferite.

Travasate la marmellata in un contenitore piatto tipo teglia per farla raffreddare meglio, una volta raggiunta la temperatura ambiente potete utilizzarla; in alternativa mettetela ancora calda nei vasetti sterilizzati per creare il sottovuoto e conservarla.

Ingredienti per circa 8 Dorayaki (16 pancake)

4 uova
120 g di zucchero
2 cucchiai di miele
160 g di farina di grano tenero 00
1 cucchiaino di Baking Powder
Olio vegetale (arachide o girasole) q.b. per ungere la padella

In una bowl rompete le 4 uova intere, aggiungete lo zucchero, il miele e mescolate bene con una frusta ma senza montare.
Setacciate la farina con il Baking Powder e aggiungetela gradatamente al composto di uova.

Mescolate molto bene sempre con la frusta fino a quando non avrete ottenuto una pastella liscia e corposa (sarà molto densa ma va bene così).
Coprite con la pellicola e lasciate 15 minuti in frigo a riposare.

Trascorso questo tempo togliete dal frigo, date una mescolata per far riprendere la pastella e preparatevi alla cottura:
ungete una padella antiaderente con l’olio vegetale aiutandovi con un foglio di carta assorbente. Ripassate nuovamente con un altro foglio di carta da cucina pulito. Quest’operazione sembra stupida ma è fondamentale…se rimangono delle zone troppo unte all’interno della padella, il pancake non assumerà quel bell’aspetto dorato uniforme.

Scaldate a fuoco medio la padella unta e asciugata (guardate il video qui sotto!) e prelevate 45 ml di composto che farete cadere lentamente fino a formare un disco il più preciso possibile. Abbassate il fuoco al minimo e lasciate cuocere 30 secondi circa, quindi con una spatola girate il pancake e fate cuocere anche l’altro lato per altri 30 secondi circa.
Quando avrete terminato l’impasto confezionate i Dorayaki: spalmate su un dischetto un cucchiaio di Anko e chiudete con un altro disco come fosse un panino. Se non li mangiate subito, avvolgeteli nella pellicola per alimenti per mantenerli morbidi.